Dollaro

Frenata del Dollaro

I dati di ieri sulla produttività americana nel secondo trimestre hanno raffreddato ancora di più l’ottimismo che c’era riguardante una crescita del Paese dopo gli ottimi numeri che erano stati raggiunti venerdì scorso nel mercato del lavoro.
A mezza mattinata il rapporto Euro/Dollaro era di poco al di sotto del massimo intraday a quota 1,1162 che oltretutto è il livello più alto da quasi una settimana.

Il rapporto Dollaro/Yen e invece sceso fino a quota 101,22 dopo il massimo toccato lunedì a quota 102,93.

Lo strategist valutario di Morgan Stanley, Hans Redeker ha dichiarato quanto segue:

“L’uscita del terzo dato trimestrale consecutivo di declino della produttività Usa, che risulta essere la striscia peggiore almeno dal 1980, non dice bene per le prospettive del Dollaro”.

Anche la sterlina riesce a recuperare terreno nei confronti del biglietto verde con il cambio Sterlina/Dollaro che sale sopra quota 1,35.

Posted by / September 28, 2016 / Posted in Borsa, News
Gas naturale

Valori futures del Gas naturale in ribasso

In questa sezione borsistica americana di inizio settimana i futures del Gas naturale sono in ribasso.
All’interno del New York Mercantile Exchange i futures del Gas naturale in consegna ad agosto sono stati scambiati a 2,939 dollari americani per ogni milione di British thermal units, questo valore è sceso dello 0,31%.

I valori di scambio in precedenza sono stati ancor più bassi

arrivando a 2,728 dollari per ogni milione di british thermal units e il Gas naturale ha trovato una quota di supporto a 2,721 dollari è una quota di resistenza posta 3,121 dollari.
Dando un’occhiata all’interno del Nymex vediamo che il Greggio in consegna ad Agosto è sceso dello 0,37% scambiando a 47,82 dollari al barile mentre il Gasolio sempre in consegna ad agosto è sceso dello 0,78% scambiando 1,5112 dollari per gallone.
L’indice del Dollaro che mette in risalto l’andamento della moneta americana nei confronti delle altre sei monete rivali e sceso dello 0,12% scambiando a 95,42 dollari.

Posted by / August 30, 2016 / Posted in Borsa, News
discesa tokyo

Tokyo continua al sua discesa

La borsa giapponese ha chiuso per l’ennesima volta in calo ed è vicina ai minimi da due mesi a questa parte estendendo la forte flessione che aveva fatto segnare ieri.
Come in tutte le altre piazze continua ad essere predominante fra gli operatori la paura di un’uscita da parte del Regno Unito dall’Unione Europea in vista del referendum di giovedì 23 giugno.

Lo Yen è riuscito a restare forte tenendo sotto pressione i titoli che sono maggiormente legati alla funzione di export.

L’indice Nikkei ha perso 1,2% riuscendo a recuperare in maniera marginale a fine seduta, l’indice Topix invece ha perso lo 0,97%.
Fra i titoli maggiori vediamo Honda Motor Company che perde l’1,42%, Nissan Motor Company che perde lo 0,6% e Toyota Motor Corp che ha perso lo 0,69%.

Posted by / July 27, 2016 / Posted in Borsa
futures oro

Calo per i futures dell’Oro

La sessione asiatica di questo mercoledì ha messo in risalto un ribasso dei futures dell’Oro.
All’interno della divisione Comex del New York Mercantile Exchange i futures dell’Oro in consegna ad agosto sono stati scambiati a 1.318,42 dollari americani per ogni singola oncia troy, valore in discesa dello 0,07%.
In un primo momento il prezzo di scambio è stato anche più basso a 1.292,37 dollari per oncia troy ed era previsto trovare una quota di supportoo a 1.291, 27 e una quota di resistenza a 1.321,11.

I valori dell’indice del Dollaro che mette in risalto l’andamento della moneta americana nei confronti delle altre monete rivali è salito dello 0,06% scambiando a 95,22 dollari.

Sempre sul Comex l’Argento in consegna a luglio è sceso dello 0,02% scambiando a 16,011 dollari per oncia troy mentre il Rame in consegna sempre a luglio è sceso dello 0,62% scambiando a 2,121 dollari per libbra.

Posted by / July 19, 2016 / Posted in Borsa

Sessione negativa per futures Oro

La sessione della borsa asiatica questo martedì ha messo in risalto un rialzo dei futures dell’oro.

All’interno del New York Mercantile Exchange nella divisione Comex i futures dell’oro con consegna a giugno sono saliti dello 0,4% scambiando a 1.438,32 dollari americani per oncia troy.

In una prima battuta di scambio il prezzo è arrivato anche a valori più alti a 1.452,88 dollari per oncia troy, loro si prevedeva trovare la quota di supporto a 1.421,67 e la quota resistenza a 1.455,66.

L’indice del Dollaro che mette in risalto i risultati della moneta americana nei confronti delle altre valute principali rivali e sceso dello 0,02% scambiando 95,21 dollari.

Sempre sul Comex, l’Argento in consegna a maggio è sceso dello 0,04% scambiando a 17,128 dollari per oncia troy mentre il Rame in consegna a maggio è sceso dello 0,22% scambiando a 2,348 dollari per libbra.

Posted by / June 13, 2016 / Posted in Borsa

Facebook lancia Facebank

Zuckerberg, l’ideatore di Facebook ora lancia una novità sul suo social network più famoso al mondo con oltre un miliardo di utenti.

Consiste in uno strumento per il trasferimento di denaro, si chiamerà Facebank.

Con questa idea Zuckerberg vuole sfruttare i tanti utenti che vivono all’estero o che sono dovuti emigrare per lavoro ed hanno l’esigenza di inviare denaro alle loro famiglie facendogli baypassare i troppi blocchi burocratici che ci sono al momento.

Consentirà lo scambio di flussi di denaro attraverso un portafoglio elettronico totalmente sicuro, il sistema in grandi linee è simile a quello già usato dagli utenti Paypal e Postepay.

L’unico punto interrogativo per ora è dato dal fatto della creazione di una carta magnetica oppure no.

Se la guardiamo sotto il punto di vista finanziario dobbiamo dire che Facebook gestisce già in maniera del tutto autonoma più di due miliardi di dollari provenienti principalmente dai giochi in esso contenuti e poi dalle pubblicità sotto forma di inserzioni.

L’operazione sembrerebbe sia stata già avviata e se soddisferà gli utenti ma principalmente se soddisferà i requisiti richiesti, l’attività sarà definitivamente autorizzata dallo stato irlandese.

Quindi, tutti gli investitori sono avvertiti in quanto il buon esito di tutta l’operazione farebbe schizzare alle stelle il titolo di Zuckerberg.

Ricordiamo che Facebook è presente in borsa e quindi si possono effettuare operazioni attraverso le piattaforme di broker online.

Exane promuove le azioni ENI

Nonostante la volatilità di Piazza Affari evidenziamo degli spunti molto interessanti riguardo gli investimenti.

I vari spunti riguardano le Exane BNP Paribas che hanno deciso di alzare la loro valutazione sulle azioni ENI facendo passare il prezzo obiettivo (target price) da 19 a 22 euro.

Questo è un salto non indifferente che potrebbe portare il titolo ad offrire rialzi generosi nei giorni a seguire.

Con questa decisione la Exane fissa un superamento delle difficoltà riscontrate dalla stessa ENI negli ultimi 18 mesi.

La società stessa d’investimento ha comunicato come la ENI stia lavorando incessantemente per risolvere le problematiche legate alle attività esterne in modo molto rapido con l’aiuto del rafforzamento della posizione finanziaria data dalla vendita delle quote Galp.

Dopo questa manovra potrebbe susseguirsi quella della vendita di asset in Mozambico.

Oltre questo, gli analisti della Exane fanno notare come la società energetica italiana continui a quotare con uno sconto in confronto a tutti gli altri titoli concorrenti.

Tutto questo nonostante il suo rendimento sul dividendo sia il più alto di tutto il settore.

Sicuramente dopo queste dichiarazioni arriveranno parecchi acquisti che faranno alzare il titolo a Piazza Affari.